Rivestimento per musei

Il microcemento come rivestimento per musei ed aree espositive

Microtopping fa da sfondo agli antichi tesori del museo Teseum di Tongeren.

La Basilica di Tongeren è una delle più grandi e ricche chiese del Belgio, con la più grande collezione di opere d’arte religiosa dal VI al XX secolo.
Tutti gli ori e le collezioni della basilica sono contenute nel Teseum, un percorso museale inaugurato a giugno, che si caratterizza per una scenografia moderna, ideata dai designer Bailleul Ontwerpbureau e dal progettista Chris van Brussel dello studio d’architettura Michel Janssen.

A contrasto con l’oro e la lucentezza delle opere presenti nel museo è stato scelto Microtopping come rivestimento per le pareti e i corridoi. La neutralità del microcemento esalta lo lo sfarzo e le ricchezze presenti nell’edificio.

“È stato un grande onore partecipare ad un progetto storico ed artistico di questa portata” sostiene Ronny Wuyts, Amministratore Delegato di Texture Painting, azienda che ha curato la posa. “Abbiamo utilizzato Microtopping perché ci ha dato l’opportunità di creare una superficie uniforme, senza fughe e dall’effetto naturale capace di esaltare la bellezza di quanto esposto”

Questa scelta conferma l’elevata versatilità d’uso di Microtopping, normalmente utilizzato in contesti di grande minimalismo e contemporanei, ma che ben si presta anche a spazi storici e classici, dove l’integrazione avviene con naturalezza. L’assenza di fughe e l’effetto materico valorizzano al meglio musei e ambienti espositivi.

Microtopping è un rivestimento resistente ed estremamente personalizzabile.

L’estetica del microcemento è estremamente essenziale ed è per questo capace di adattarsi anche in contesti storici e antichi, proprio come il museo della basilica di Tongeren.

Ma ci sono anche motivazioni tecniche per cui Microtopping è un rivestimento perfetto per aree espositive: la sua resistenza è superiore alla resina. Lo dimostrano i numerosi test effettuati sulla resistenza a sollecitazioni meccaniche, termiche, da impronte residue, da impatto, all’usura, al fuoco, alla screpolatura, a sostanze chimiche, e a sostanze corrosive. Insomma, un rivestimento particolarmente adatto a resistere a lungo al flusso dei visitatori di un museo.

Si tratta di un rivestimento non solo funzionale, ma anche estremamente personalizzabile: dal colore alle sfumature, dagli effetti alle finiture. Per il Teseum di Tongeren, infatti, Microtopping è stato personalizzato con particolari effetti acidificati o patinati per esaltare di volta in volta lo sfarzo delle teche.

L’effetto finale è uno spazio mistico, che lascia lo spettatore un sentimento di reverenza e meraviglia verso i tesori della Basilica, risplendenti e abbaglianti sullo sfondo scuro creato dalle pareti e le pavimentazioni in microcemento.

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